Sostenibilità ecologica, sociale ed economica del cohousing

Sostenibilità ecologica

1. Riduzione dell’impronta ecologica

Il cohousing favorisce la condivisione di spazi e risorse, riducendo l’impronta ecologica complessiva di ogni singola unità abitativa. Ecco come:

a) Condivisione delle risorse: Le comunità di cohousing spesso condividono spazi comuni, come cucine, lavanderie, giardini e strumenti, riducendo la necessità di possedere e mantenere tali risorse individualmente.

b) Strategia di riutilizzo/riuso e chiusura dei cicli: Il prodotto edilizio proposto ha una forte ambizione a dare il proprio contributo nel chiudere il ciclo di vita degli alloggi e dell’edilizia, in primo luogo attraverso la priorità assegnata agli interventi di riuso del patrimonio edilizio esistente e il conseguente riconoscimento dell’energia potenziale accumulata negli edifici inutilizzati. Inoltre, sotto il profilo delle tecnologie costruttive suscettibili di essere adottate nei vari interventi edilizi si deve segnalare sia l’attenzione sulla filiera del legno e l’economia dei boschi attraverso l’adozione delle tecnologie a secco e semi prefabbricate in legno e sia attraverso la promozione di specifiche filiere suscettibili di essere caratterizzate da prodotti di scarto classificati come rifiuto speciale, quali ad esempio la lana impiegabile nella coibentazione degli involucri.

c) Efficienza energetica: Le abitazioni in cohousing sono progettate con un’attenzione particolare all’efficienza energetica, utilizzando ad esempio fonti rinnovabili, sistemi di riscaldamento centralizzati e tecniche di costruzione sostenibili. Gli edifici in cohousing sono ideali per realizzare comunità energetiche rinnovabili (CER) di cui possono beneficiare gli abitanti del quartiere circostante.

d) Valorizzazione dei servizi ecosistemici: Gli edifici in cohousing possono adottare protocolli di certificazione di sostenibilità negli interventi di recupero edilizio, specifiche tecnologie impiantistiche certificate sotto il profilo della sostenibilità, materiali edili certificati sotto il profilo della sostenibilità. Al contempo, il prodotto immobiliare suscettibile di essere offerto è capace di promuovere la filiera della lana o di altro materiale, oggi prodotto di scarto classificato come rifiuto speciale, per la coibentazione degli edifici.

e) Sostenibilità dei prodotti e dei servizi in tutto il loro ciclo di vita: I progetti di cohousing evidenziano la capacità di riconoscere l’energia potenziale accumulata negli edifici inutilizzati, organizzano il recupero abitativo dell’edilizia abbandonata con tecnologie a secco e semi prefabbricate in legno, garantiscono un’elevata connettività in ciascuna casa al fine di agevolare il lavoro agile.

2. Promozione di uno stile di vita sostenibile

Il cohousing incoraggia uno stile di vita più sostenibile attraverso diverse pratiche; eccone alcune:

a) Condivisione delle conoscenze: Le comunità di cohousing spesso promuovono la condivisione di conoscenze e competenze legate alla sostenibilità, incoraggiando abitudini come il compostaggio, il riciclo e la riduzione degli sprechi.

b) Coltivazione condivisa: Molte comunità di cohousing hanno giardini condivisi in cui i membri possono coltivare ortaggi e frutta, promuovendo un approccio alla dieta più sano e sostenibile.

c) Condivisione dei servizi: Abitare in un cohousing facilita la gestione di servizi essenziali (scuola, mobilità,…) attraverso le piattaforme locali di condivisione (sharing economy) suscettibili di articolare il welfare di prossimità.

3. Riduzione dei costi e del consumo eccessivo

Il cohousing può contribuire a una riduzione dei costi e del consumo eccessivo, promuovendo uno stile di vita più equilibrato e consapevole; qui ne vediamo alcuni esempi:

a) Influenzare visioni del mondo, paradigmi e/o comportamenti dei cohousers: Il prodotto immobiliare offerto, infatti, è caratterizzato da un approccio partecipativo dovuto alla contemporanea erogazione di servizi di community making tali da influenzare e dar corpo a visioni del mondo e comportamenti alternativi al paradigma dell’individualismo. In un processo di realizzazione di un cohousing avviene la co-creazione della casa insieme ai propri destinatari, secondo pratiche di scambio, fasi di progetto congiunte, co-creazione vera e propria. Il progetto partecipativo coinvolge, quindi, le parti interessate e i beneficiari finali come partner e consulenti nella definizione e/o co-creazione delle regole e degli obiettivi del progetto della futura casa.

b) Condivisione delle spese: La condivisione di spazi comuni e risorse può ridurre significativamente le spese individuali per le famiglie, promuovendo un consumo più consapevole e riducendo lo spreco.

c) Acquisto responsabile: Le comunità di cohousing spesso promuovono l’acquisto responsabile e consapevole, incoraggiando pratiche come lo scambio di beni e l’acquisto all’ingrosso e alla rinfusa per ridurre l’impatto ambientale legato all’imballaggio.

Sostenibilità sociale

1. Promozione dell’inclusione sociale attraverso il cohousing

Il cohousing non è solo una forma innovativa di alloggio, ma anche un’opportunità per promuovere attivamente l’inclusione sociale all’interno delle comunità. Attraverso la promozione della diversità, del supporto reciproco e della partecipazione attiva, il cohousing può diventare un catalizzatore per l’inclusione sociale, migliorando la qualità della vita dei residenti e creando comunità più resilienti e solidali. Il cohousing offre un ambiente in cui le relazioni sociali sono incoraggiate e valorizzate, determinando opportunità per l’inclusione sociale in diversi modi.

a) Diversità e Inclusione: i progetti di cohousing spesso mirano a accogliere una varietà di persone di diversa età, provenienza e background socio-culturale. Questa diversità favorisce l’inclusione sociale, poiché offre l’opportunità di stabilire legami significativi al di là delle differenze individuali. L’ambizione è di includere, rafforzare e trasformare i segmenti di società attraverso:

  • una specifica attenzione all’accessibilità economica al bene casa;
  • il superamento della segregazione per razza riscontrabile nel mercato immobiliare;
  • la promozione di valori sociali condivisi riferibili al superamento delle differenze di genere;
  • lo sviluppo di nuovi modi di vivere insieme volti alla riscoperta della dimensione comunitaria.

b) Supporto Sociale: nel cohousing, i residenti si impegnano a fornire supporto reciproco, creando una rete di sostegno che favorisce l’inclusione di coloro che potrebbero altrimenti sentirsi isolati o emarginati.

c) Partecipazione Attiva: il cohousing promuove una partecipazione attiva nella vita comunitaria, offrendo opportunità per l’inclusione attraverso la collaborazione in attività condivise e decisioni collettive.

d) Superamento dei modelli accettati esistenti: il modello di casa in cohousing intende superare il modo di abitare consolidato, impostato sull’idea di nucleo famigliare naturale novecentesco, aprendo a forme di condivisione idonee a fronteggiare la destrutturazione di questo forma sociale.

2. Benefici dell’inclusione sociale nel cohousing

L’inclusione sociale nel cohousing porta con sé una serie di benefici tangibili per i residenti e per la comunità nel suo insieme:

a) Benessere individuale: l’inclusione sociale è associata a un maggiore benessere emotivo e psicologico. Nel contesto del cohousing, l’inclusione può contribuire a ridurre il senso di solitudine e a promuovere uno stato di salute mentale ottimale.

b) Risorse condivise: l’inclusione sociale favorisce la condivisione delle risorse all’interno della comunità, migliorando l’accesso a servizi e opportunità per tutti i residenti.

c) Coesione comunitaria: l’inclusione sociale rafforza la coesione all’interno del cohousing, creando legami più solidi tra i residenti e promuovendo un senso di appartenenza e di identità comune. L’uguaglianza di trattamento e di opportunità (economica e non solo) è essenziale ma non può essere data per scontata, per cui è importante che i nostri interventi sia capaci di dare la priorità agli individui, ai gruppi e alle comunità meno rappresentati. In questo senso, un progetto di cohousing inclusivo è tale allorché favorisce e parifica le relazioni tra gli utenti e/o le comunità, salvaguardando il principio di parità di trattamento e giustizia sociale nel tempo.

d) Modi di convivenza: l’inclusione ispira nuovi modi di vivere insieme, basati sulla solidarietà e sulla cooperazione, mettendo in luce discriminazioni e ingiustizie. Un progetto di cohousing inclusivo diventa esemplare e replicabile e ha il potenziale di rompere modelli sociali obsoleti, crea valore e apporta benefici trasformativi a livello sociale, influenzando la visione del mondo, i paradigmi e i comportamenti sociali.

Sostenibilità economica

Il cohousing, non solo favorisce l’inclusione sociale, ma offre anche significativi benefici economici sia per gli individui che per la comunità nel suo insieme.

a) Condivisione delle spese: nel cohousing, i costi per le infrastrutture e le risorse comuni vengono condivisi tra i residenti, riducendo il carico finanziario individuale e permettendo un maggiore accesso a servizi e strutture che potrebbero essere altrimenti proibitivi dal punto di vista economico.

b) Lavoro collettivo: all’interno del cohousing, i residenti possono collaborare per svolgere attività di manutenzione, giardinaggio e gestione delle infrastrutture comuni, riducendo così la dipendenza da servizi esterni e creando opportunità di lavoro interno.

c) Scambio di competenze: la diversità all’interno del cohousing offre l’opportunità di condividere conoscenze e competenze, creando un ambiente in cui i residenti possono imparare gli uni dagli altri e accedere a servizi e consulenze a costi ridotti.

d) Sostegno alle imprese locali: i residenti del cohousing spesso favoriscono l’acquisto da fornitori locali e la partecipazione ad attività economiche della comunità circostante, contribuendo così a sostenere l’economia locale.

e) Impatto a lungo termine: l’inclusione e l’accesso aperto ai servizi abitativi sono assicurati da meccanismi formali e strutturali, quali:

  • strumenti di finanziamento e di remunerazione del capitale specificatamente pensati per contenere i costi del prodotto casa;
  • modelli di business impostati sull’accompagnamento dei futuri cohousers nell’accesso alla propria casa;
  • politiche e processi di istituzionalizzazione volti a rafforzare la posizione dei soggetti vulnerabili sul mercato immobiliare nei riguardi sia della Pubblica Amministrazione e sia delle istituzioni creditizie.

Crediti: Testo tratto e modificato da Abitare Collaborativo